Home » Villa OpenFactory » Villa La Gualda: tradizione e innovazione nell’agricoltura
23 Dicembre 2025Villa La Gualda rappresenta una fusione di storia e produzione agricola nei Colli Berici. Con un passato ricco e un presente innovativo, la villa continua a essere un centro di eccellenza culturale e produttiva.
Entrando a Villa La Gualda, si percepisce immediatamente la simbiosi tra storia e produzione agricola. Questa sinergia ha reso la villa un centro nevralgico non solo di bellezza architettonica, ma anche di innovazione produttiva. Nel cuore dei Colli Berici, abbiamo custodito con cura questa tradizione, trasformandola in un’opportunità per abbracciare il passato e proiettarsi nel futuro.
Nell’alba del ‘500, Villa La Gualda sorse come testimonianza dell’ingegnosità di Stefano Gualdo e dell’architetto Michele Sanmicheli. Questo connubio diede vita a un complesso architettonico che, cresciuto nel tempo, è diventato un vero e proprio borgo, con la chiesa e la scuola. Con i suoi 60 ettari di paesaggio agricolo, si distingue per un’armonia che nasce dall’aver sempre conservato la sua funzione produttiva. Forse non tutti sanno infatti che le ville venete nascono in primis come centro di gestione produttiva e amministrativa di aziende agricole: lo stesso Palladio le concepisce come organismi in cui convivono la residenza signorile e le barchesse, le stalle e tutti gli edifici necessari alla gestione dell’azienda.
Uno dei tratti distintivi della nostra eredità agricola è l’allevamento del baco da seta. Questo aspetto non solo segnò la storia della villa, ma rappresentò un’espressione della proto-industria che legava l’agricoltura alla produzione artigianale di qualità. La bachicoltura di Villa Gualda, alimentata dai suoi gelsi monumentali, si inserisce in un contesto regionale più ampio, in cui l’allevamento dei bachi e spesso anche la filatura della seta costituivano un’attività fondamentale svolta nelle barchesse e negli altri spazi delle ville venete.
Con i suoi 60 ettari di vigneto, la nostra tenuta ha segnato una svolta innovativa negli ultimi decenni. L’adozione di tecniche moderne come la vendemmia a spalliera permette di produrre vini pregiati, rispettando l’ambiente e garantendo la qualità. Il passaggio a sistemi agronomici integrati non solo ha migliorato la produzione, ma ha anche preservato la nostra tradizione.
Il nostro paesaggio agricolo non è solo una cornice scenografica: è un elemento sostanziale che definisce l’identità di Villa Gualda. Il corridoio dei gelsi e i nostri vigneti non sono solo piante, ma capitoli di una storia che ci lega profondamente alla terra e alle pratiche agricole secolari. Miriamo a preservare questo patrimonio, facendolo evolvere con criteri moderni di sostenibilità e innovazione.
La comunità attorno alla villa non è mai stata una semplice massa di lavoratori; ha sempre rappresentato la linfa vitale del nostro successo. Una dinamica sociale ben integrata ha permesso alla villa di prosperare, mantenendo viva la tradizione e l’innovazione in un equilibrio perpetuo.
Nell’ampia corte della villa, tra le ombre gentili dei secoli e il sole di questo giorno, continuano a riecheggiare le voci di un tempo che fu. In ogni vendemmia, in ogni passeggiata tra i vigneti, rinasce l’antico spirito di innovazione che ci accompagna da secoli. Il nostro impegno è di mantenere vivo questo legame indissolubile tra passato e presente, tra la villa e la sua terra.
Mentre ci muoviamo verso il futuro, ci impegniamo a mantenere Villa La Gualda come un faro di eccellenza agricola e culturale. I vini che produciamo oggi non sono solo il frutto della nostra terra; sono il simbolo di una tradizione che ci guida verso un futuro sostenibile e prospero. Il nostro viaggio continua, mentre custodiamo la storia tra le nostre mani operose ed il nostro cuore aperto al domani.

Villa La Gualda fu eretta nel ‘500, combinando l’ingegno di Stefano Gualdo e l’architetto Michele Sanmicheli. Divenne un punto nevralgico storico e sociale.
Nel XIX secolo, la villa si è trasformata in un centro agricolo viticolo e cerealicolo, aggiungendo funzionalità ai suoi splendidi portici e barchesse.
La bachicoltura ha rappresentato un elemento importante della storia della Gualda e in quella agricola del Veneto, legata alla proto-industria tessile che si è sviluppata largamente dentro gli spazi delle ville venete.
Con 60 ettari di vigneti, la villa adotta tecniche moderne come la vendemmia a spalliera, preservando l’ambiente e integrando sistemi agronomici avanzati.